martedì 15 ottobre 2013

Di soppalchi, supermercati e suicidi.

Ho deciso di prenderla bene.
Ma non perché sicuramente mi sto fasciando la testa prima di essermela rotta o perché alla fine andrà tutto bene per forza, come mi dice costantemente la gente che mi sta intorno.

Ho deciso di prenderla bene per una semplice questione di qualità della vita.
Tutto sarà molto più vivibile se io mi predispongo a non farmi stare tutto sul cazzo per definizione, inoltre la condizione di esule un po' campanilista che si diverte a bofonchiare almeno tanto quanto ama scoprire cose nuove - sulle quali bofonchiare - è di molto divertente e aiuta non poco.

Detto questo:

- In casa ho un soppalco fichissimo e mi sono resa conto che guardare le cose da quella prospettiva non è affatto male;

- Il supermercato più vicino a casa mia è un fottuto Carrefour che costa l'ira di dio, quindi sono ancora alla ricerca del discount per poracce come me;

- La gente è molto meno stronza di quanto pensassi. E in ogni caso ho deciso che sarebbe giustificata ad esserlo. Tu non puoi costringere laggente a vivere in una città con un clima di merda e chiederle anche di essere simpatica;

- Fa un freddo fottuto e io non ho giacche perché negli ultimi 5 anni della mia vita a stento ho messo un cappotto;

- Ho la fermata dell'autobus comodissima per il lavoro, però alla mattina fa comunque un freddo fottuto;

- Oggi ho visto un negozio di antiquariato e lumi antichi veramente affascinante e niente, l'ho preso come un segno...tipo "porta la luce nella tua nuova vita, ma non ti dimenticare le tue radici" che fa molto new age, che tanto va di moda;

- In casa c'è tipo un quadro con un messaggio motivazionale da PNL sul raggiungimento degli obiettivi.
Ecco. Questo mi ha spaventata.

- Il tizio cui è intitolata la via di casa mia è un poeta ottocentesco morto suicida per un amore infelice.

E...niente, mi hanno trasferita a Milano.

4 commenti:

  1. Bellissimo. Bravissima.
    Per come e cosa scrivi.
    Ma soprattutto perché vai in culo a Milano con un'educazione ammirabile.
    <3 <3 <3 <3

    RispondiElimina
  2. Ma la vuoi sapere una cosa? Io ti invidio e pure un sacco! Meteo freddo e uggioso a parte (ma vabbeh che a Roma gli ultimi anni ha fatto veramente schifo), Milano è davvero da scoprire e io spero sempre di trovare una motivazione come la tua che mi porti lì. Ti innamorerai, specialmente quando scoprirai che lì c'è TUTTO, pure il sole. E poi secondo me tra qualche mese ti potrai permettere anche il Carrefour. ;)

    Buon tutto,

    Irene Sara P. :)

    RispondiElimina
  3. Lova, incredibile a dirsi, ma sì.
    C'è il sole.
    So che è una notizia scioccante per chi, come noi, ha sempre visto in Milano il ricettacolo, per antonomasia, di tutto il maltempo nordico, ma pare che Novara sia peggio.

    Ire, grazie per l'iniezione d'incoraggiamento...
    A questo punto aspetto che mi veniate a trovare! :)

    RispondiElimina